mercoledì 27 febbraio 2013

Open Data nella scuola per informare ed educare alla cittadinanza digitale


Il tema "open data e scuola" può essere letto da due differenti prospettive ugualmente importanti:

  • Pubblica Amministrazione che "libera" i dati a beneficio dei cittadini
  • attuazione di interventi di educazione alla cittadinanza digitale attraverso la consultazione e utilizzo dei dati "liberati"
Una notizia, abbastanza recente, è l'apertura alla fruizione pubblica dei dati relativi alla scuola. Di tale disponibilità non sono, probabilmente, chiari a tutti i possibili vantaggi ed opportunità di utilizzo.

Perché condividere i dati?

sabato 23 febbraio 2013

Io voto


La Costituzione della Repubblica Italiana

Parte prima
DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI

TITOLO IV
RAPPORTI POLITICI

Art. 48.
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.
La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.
Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

Open data day

23 febbraio 2013 terza edizione dell’International Open Data Day!


In agenda un intervento di cittadinanzadigitale.euinserito nella sezione "Operare con gli Open Data", sul tema "Educare alla cittadinanza digitale: portare a scuola il tema dell'open data".

venerdì 22 febbraio 2013

Libri per nativi digitali


Quali caratteristiche dovrebbero avere i libri per i nativi digitali?
Chi si accosta alla progettazione di libri pone, generalmente, in cima alla lista delle cose a cui pensare l'obiettivo di comunicare in modo adeguato il messaggio e di soddisfare il bisogno di informazione/formazione del target a cui si rivolge.

Testi scolastici, nuovo target, nuovi bisogni...nuovi contenuti?

giovedì 21 febbraio 2013

Twitter in classe

Ci pensavo da tempo...ma la spinta definitiva a scrivere mi è arrivata, appunto, da un cinguettio.

Portare in classe i social network

L'idea e la pratica fanno storcere il naso a molti "puristi" dell'educazione. Io non sono tra quelli. Perché tenere lontano dalle classi e dalla scuola ciò che impegna i ragazzi nella maggior parte del loro tempo libero?
La scuola si ghettizza se tiene fuori dalla porta il mondo che corre, si evolve, si contraddice...e si confronta.

 

Partiamo dal suggerimento di lettura twittato

martedì 19 febbraio 2013

Educare alla cittadinanza digitale: portare a scuola il tema dell'open data


Nelle recenti indicazioni sul curricolo (in particole quelle relative alla scuola del primo ciclo pubblicate a novembre 2012) si pone l'accento sull'importanza di condurre un'azione didattica trasversale che miri a consolidare negli allievi le competenze di cittadinanza e quelle digitali.

Perché l'orientamento all'open data si affermi come reale patrimonio comune è necessario portarlo, progettando adeguati interventi didattici, nelle scuole. 

Gli allievi non solo come "nativi digitali" ma, soprattutto, come "cittadini digitali" devono essere formati a poter esercitare attivamente la propria cittadinanza (accedendo ai dati, ponendo a servizio della comunità il proprio ingegno e creatività, partecipando ai processi decisionali).

La nuova sfida da accogliere è declinare le competenze di cittadinanza e digitali puntando l'attenzione sul concetto di Open Knowledge e l’Open Data in tutte le forme integrando quanto già contenuto nella RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente coinvolgendo la scuola come parte attiva del cambiamento

lunedì 18 febbraio 2013

Una guida per la sicurezza online by Google

Cos'è "good to know" per proteggere la nostra sicurezza in Rete?
Ce lo spiega Google nella guida gratuita disponibile on line.




Sono indicati brevi suggerimenti e procedure che guidano il cybernavigatore a tutelare la propria sicurezza sul Web.

I consigli sono organizzati in topic

La tua sicurezza on line sono fornite indicazioni su come proteggere le password, prevenire il furto d'identità, evitare le truffe, mantenere protetto il pc e le Reti...

Protezione della famiglia online sono spigate le azioni da intraprendere per segnalare di contenuti non appropriati, gestire la condivisione e le impostazioni sulla privacy.

Conosci il tuo Web contenente una guida di base alla navigazione in Rete e un glossario dei termini tecnici.

Scopri in che modo Google contribuisce alla tua protezione presenta la policy di Google in tema di sicurezza.

Anche questa iniziativa conferma che il "sapersi proteggere in Rete" è una parte fondamentale della "competenza digitale" a cui il cittadino della Società dell'Informazione deve necessariamente essere educato. 

domenica 17 febbraio 2013

International Open Data Day: guida smart per partecipare da protagonisti!


Il 23 febbraio 2013 si terrà la terza edizione dell’International Open Data Day

In Italia, si svolgerà Roma l’evento centrale collegato agli altri programmati in tutt’Italia (workshop, gruppi di sviluppo, dibattiti...). In questa sede saranno raccolti i risultati delle attività svolte dai gruppi di lavoro a sostegno delle iniziative dell’Agenzia per l’Italia digitale.

Come iscriversi?

http://opendataday.it/iscrizione-allincontro-di-roma-del-23022013/

E se non sono a Roma?
Per il 22 e 23 febbraio, oltre che a Roma, saranno tenuti "Open data day" nelle seguenti città
 Allargare la prospettiva guardando l'agenda  dell'Open data day degli altri Paesi 

Per aver voglia di partecipare... è necessario

venerdì 15 febbraio 2013

100 tools per imparare

E' stata redatta una classifica, per il 2012, composta da 100 tools giudicati in base alla propria efficacia di impiego in ambito formativo.


Chi ha votato?
L'attività, i cui dati sono stati resi pubblici lo scorso ottobre, è stata coordinata dal Centre for Learning & Performance Technologies ed ha coinvolto 582 professionisti della formazione provenienti da tutto il mondo.

I 100 Top Tools sono utilizzati per "formare" in contesti diversi e per target diversi (dalla scuola, ai percorsi di aggiornamento professionale, all'università...).


Pronti per votare per il 2013?
Da marzo si deciderà la Top 100 tool per il 2013! Per partecipare http://c4lpt.co.uk/top100tools/voting/


La classifica 2012

mercoledì 13 febbraio 2013

L'adozione dei libri di testo nelle scuole europee

  1. Nella maggioranza dei paesi europei gli insegnanti/le scuole non sono obbligati ad adottare libri di testo.

  2. È quanto si legge nel rapporto pubblicato da Eurydice intitolato, appunto, "L'adozione dei libri di testo nelle scuole europee".

    Un indirizzo consolidato? No, nella prassi si continua con le adozioni tradizionali ma, sicuramente, si tratta di un'ulteriore concreta possibilità per i docenti di progettare non solo obiettivi, tempi, modi ma anche, in maniera significativa, gli strumenti e i contenuti.

    Gli “education providers” (docenti, scuole, autorità locali) possono decidere la tipologia dei materiali alternativi da impiegare che, tendenzialmente, sono digitali e strutturati in modo differente dal tradizionale manuale scolastico cartaceo.

    Inghilterra, Filandia, Svezia, Belgio e Spagna appaiono i paesi più orientati all'introduzione del digitale pur non mancando negli altri progetti sperimentali, più o meno recenti, anche per la diffusione degli ebook.


Una scuola al contrario!

Si capovolge l'idea e il modo di fare scuola nella "flipped classroom". Niente più compiti a casa, l'attività si svolge in classe dopo aver consultato in Rete, fuori dall'aula, i materiali didattici predisposti dal docente (video, podcast, ...).

Cerchiamo di essere più chiari..


Cosa accade in classe secondo il metodo tradizionale?

Il docente spiega la lezione in classe, assegna delle attività da svolgere a casa agli studenti.

Cosa accade nella flipped classroom?
Il docente fornisce agli studenti i materiali didattici attraverso il web, essi li fruiscono in remoto

lunedì 11 febbraio 2013

Come saranno i docenti nel 2025 ?

Nell'ambito del progetto eTwinning è stato ideato e realizzato un percorso di formazione professionale per gli insegnanti...“che guarda al futuro!”.


L'accesso al materiale e alle istruzioni è gratuito ed aperto a tutti gli insegnanti che intendono interrogarsi sulle possibili evoluzioni della professione del docente.


In cosa consiste il materiale?
Cinque scenari che illustrano diversi futuri possibili nella scuola dell'obbligo nel 2025.

Nei primi 4 la Rete e le tecnologie modificano ed influenzano metodologie e dinamiche educative
  • SCENARIO 1: ENET - EUROPEAN EDUCATION NETWORK
  • SCENARIO 2: MYNETWORK
  • SCENARIO 3: INTELLIGENT AGENTS
  • SCENARIO 4: DIVERSIFIED TEACHING CAREERS
Nell'ultimo si immagina che le tecnologie collaborative non abbiamo dato i risultati attesi e che si “sperimenti” una didattica esclusivamente off line
  • SCENARIO 5: OFFLINE NETWORKING

Quale risultato concreto ci sia attende da questo percorso formativo?

Come difendersi dal cyber bullismo?


Un fenomeno preoccupante, in crescita come testimoniano gli ultimi fatti di cronaca, legato alla diffusione delle ICT è il cyber bullismo.

Una forma di bullismo che viene esercitata attraverso la Rete e che, secondo una recente ricerca commissionata da Save the Children, colpisce il 72% degli adolescenti italiani .

Una minaccia che nasce dal mondo virtuale e diviene reale inseguendo, senza barriere, le vittime a scuola, a casa, nel tempo libero.




La ricerca "I ragazzi e il cyber bullismo” 

La ricerca è stata realizzata da Ipsos attraverso 810 interviste con questionari compilati online con metodologia CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) a ragazzi di età compresa fra 12 e 17 anni, nel periodo che va dal 20 al 26 gennaio 2013.

Cosa è emerso:
  • i social network sono la modalità d’attacco preferita dal cyber bullo
  • il bullo colpisce la vittima attraverso la diffusione di foto e immagini denigratorie/intime senza il suo consenso, la diffusione di notizie false via sms/mms/mail, la creazione di gruppi “contro”, il

sabato 9 febbraio 2013

Un video repository sul tema della cittadinanza digitale

Cos'è più efficace di un video per spiegare un concetto o portare un testimonianza? 
E' appunto con l'obiettivo di facilitare la comprensione del concetto di cittadinanza digitale e di diffondere testimonianze su potenzialità e criticità individuate che è stata creata la playlist di video "www.cittadinanzadigitale.eu".

E' una playlist "chiusa"?
Assolutamente no!
Si arricchirà costantemente di nuove risorse selezionate in Rete o tra quelle suggerite tra i lettori del blog.


Chi sono gli autori dei video selezionati?
Gli autori del video sono esperti, docenti, nativi digitali, saggi digitali... Ciascuno offre una propria lettura dell'essere cittadino nella Società dell'Informazione.






Open educational resources per educare i cittadini digitali

Quali nuove competenze digitali vengono richieste ai docenti nella scuola?
Non è solo l'uso del software a fare la competenza digitale! Oggi si richiede il saper collaborare, interagire, utilizzare e condividere conoscenza.

Cosa sono le Oer?
Oer è l'acronimo di Open Educational Resources ovvero materiali didattici dal libero accesso, riutilizzabili, modificabili e condivisibili.
Le Oer sono strumenti indispensabili per un docente che progetta e realizza interventi formativi per educare alla legalità e alla cittadinanza digitale. 

Come deve operare chi si occupa di formazione?
Chi forma deve navigare in Rete ponendosi l'obiettivo di individuare le risorse che possono essere adattate ed utilizzate secondo le specifiche esigenze didattiche. Tutto nel rispetto del copyright e nelle forme consentite di condivisione.

Ciò è quanto emerso nel convegno tenutosi a Trento in questi giorni sul tema "Diritti e responsabilità nella rete: connettiamoci con rispetto" in occasione del Safer Internet Day.

Fonte http://www.news.giudicarie.com



Cittadinanza digitale per nuove modalità di relazionarsi ed apprendere

Le tecnologie della comunicazione aprono inedite possibilita' per creare nuove comunita' virtuali, per rendere piu' efficaci e trasparenti le relazioni fra cittadini e amministrazioni, per attuare modi innovativi di ''fare scuola''.

Fonte http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=41437

martedì 5 febbraio 2013

Opera creativa collaborativa digitale “La cittadinanza digitale”

Cos'è la cittadinanza digitale? Come la immaginiamo? Quale immagine potrebbe rappresentarla?

Nulla meglio di un'opera “creativa collaborativa digitale” generata dai contribuiti dei cybernavigatori immigrati, saggi o nativi digitali può tracciare “il volto” e definire “la natura” di un nuovo modo di essere cittadini.

Chi può partecipare?
Tutti.

Come si comporrà l'opera?
L'opera si comporrà e crescerà con i contribuiti di tutti coloro che invieranno foto digitali inedite sul

Facciamo Rete!

a cura di Sandra Troia

La mente che si apre ad una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente.

Albert Einstein