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domenica 28 aprile 2013

A Padova dal 3 al 12 maggio il FESTIVAL DELLA CITTADINANZA 2013: occupiamoci!


Dal 3 al 12 maggio il centro storico di Padova e le sue piazze tornano a essere teatro di convegni mostre spettacoli per il quinto Festival della Cittadinanza.

Di cosa si tratta in concreto? Un appuntamento per partecipare attivamente al confronto su temi che ci interessano in prima persona: lavoro e salvaguardia dei beni comuni.

Il festival propone una serie di iniziative ed incontri a studenti, famiglie, a tutti i cittadini interessati a far crescere insieme la comunità nella quale vivono.

lunedì 8 aprile 2013

e-partecipa alla costruzione della via Italiana alla Social Innovation

Il Ministro Profumo ha lanciato il 21 marzo scorso la prima Social Innovation Agenda italiana.
Sulla piattaforma http://siagenda.miur.it/ è disponibile il documento di sintesi "La via italiana alla Social Innovation". Chi fosse interessato a collaborare alla redazione dell'Agenda italiana per la Social Innovation può dare il proprio contributo!

mercoledì 3 aprile 2013

Cosa indica l’espressione “Open Government”?

Cosa indica l’espressione “Open Government”?
“Open Government” si traduce letteralmente con “governo aperto”. Indica un nuovo modello di governo che si pone come obiettivo quello di rendere le amministrazioni di essere “aperte” e “trasparenti” nei confronti dei cittadini. Sotto alcuni punti di vista, l’Open government può rappresentare un'evoluzione dell’e-Government in prospettiva web 2.0.


martedì 2 aprile 2013

L'educazione tecnologica

Come si struttura la formazione che "integra" la tecnologia? Com' è cambiato il modo di progettare/realizzare/fruire l'esperienza dell'apprendimento?

Ecco un'infographic per orientarsi meglio in questo scenario in continuo mutamento. 
Pensate che vi siano eventuali trend o pratiche non citate? Potete segnalarle via Twitter (@GoBoundless).

Per approfondire
http://blog.comptia.org/2013/03/18/tracing-the-evolution-of-education-technology


giovedì 28 marzo 2013

e-partecipare per un’Educazione Europea di qualità elevata per tutti

È stata fissata una nuova scadenza, accettata dalla Commissione europea, per l'iniziativa "Un’Educazione Europea di qualità elevata per tutti" a seguito dei problemi incontrati dagli organizzatori durante la fase di lancio (il comunicato stampa).


Qual è la risorsa più preziosa dell'Europa?
La risorsa più preziosa dell'Europa sono, senza dubbio i cittadini.
Per questo motivo è chiara l'importanza del sistema educativo (come si educano i cittadini europei e come imparano).
Per formare un"cittadino europeo" è necessario che siano perseguiti obiettivi educativi condivisi che riflettano i valori di base dell'Unione Europea (EU).

e-partecipare per difendere il diritto all'acqua e ai servizi igienico-sanitari

È stata fissata una nuova scadenza, accettata dalla Commissione europea, per l'iniziativa "Acqua potabile e servizi igienico-sanitari: un diritto umano universale! L’acqua è un bene comune, non una merce!" a seguito dei problemi incontrati dagli organizzatori durante la fase di lancio (il comunicato stampa).

Pensi che l'acqua e i servizi igienico-sanitari siano un diritto umano?
Se la risposta è sì, puoi e-partecipare aderendo alla raccolta firme e alle iniziative proposte da www.right2water.eu a tutti i cittadini europei.

martedì 26 marzo 2013

Dall' anno scolastico 2014/2015 solo libri digitali o misti



La scuola compie un’ulteriore passo avanti nella realizzazione di quanto è indicato nell’Agenda Digitale italiana. Il ministro Profumo ha firmato il Decreto in materia di adozioni dei testi scolastici: a partire dall’anno scolastico 2014/2015 solo libri digitali o misti. Questo è il contenuto del comunicato stampa pubblicato sul sito del ministero dell'Istruzione.  
Gli studenti potranno utilizzare a scuola gli strumenti tecnologici che utilizzano quotidianamente a casa. Non dovranno più essere obbligati a "spostarsi nell'aula multimediale", potranno vivere la dimensione digitale direttamente dal loro banco.

lunedì 25 marzo 2013

"Io Come Tu" e "#votaperibambini": educare alla cittadinanza e all'e-partecipazione

"Io Come Tu" e "#votaperibambini" sono le campagne per i diritti dell'infanzia in Italia promosse dall'UNICEF e rappresentano, tra l'altro, un significativo punto di inizio per la progettazione di interventi didattici finalizzati all'educazione alla cittadinanza ed e-partecipazione.

domenica 24 marzo 2013

Quale mondo vogliamo?

Il mondo che tutti insieme "vogliamo entro il 2015" possiamo "descriverlo" mettendo in rete opinioni e progetti. La piazza virtuale di condivisione è www.worldwewant2015.org. Uno spazio in cui esprimere le proprie idee e conoscere il punto di vista di chiunque, ed in qualsiasi luogo del mondo, abbia sentito il bisogno di e-partecipare.

Quale educazione?
Il tema dell'educazione è stato al centro di una consultazione pubblica i cui dati sono stati discussi, a metà marzo, nel "Global Meeting of the Thematic Consultation on Education in the Post-2015 Agenda"  co-organizzato da UNESCO e UNICEF.


domenica 10 marzo 2013

99ideas: e-Participation per esercitare la cittadinanza digitale


I concorsi internazionali di idee di 99ideas si pongono come fine quello di attivare la partecipazione della collettività locale, nazionale e internazionale, per la definizione di idee.

A favore di chi?
Promossi dal Ministro per la Coesione Territoriale – Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con altre Amministrazioni chiedono la collaborazione dei cittadini digitali per definire idee a favore dello sviluppo socio-economico di alcuni “luoghi” del territorio italiano anche in vista della programmazione comunitaria nel periodo 2014 – 2020.

venerdì 1 marzo 2013

Puntare sulla competenza di lettura per educare alla cittadinanza digitale

Parlare di educazione alla cittadinanza digitale nella scuola può sembrare un obiettivo difficile da centrare.

La prima domanda, assolutamente lecita, è: da dove cominciamo?
  • Cominciamo dall'educare gli allievi a ricercare informazioni da siti web attendibili e sicuri
  • Educhiamoli a pensare "glocal" (ovvero partecipi ed informati su visioni "globali" e, nello stesso tempo, preparati ad agire ed interagire a livello locale)

Dal sapere al saper essere
In questi anni si è gradualmente spostato l'accento sull'importanza di educare non solo al "sapere" e "saper fare" ma anche, e soprattutto, al "saper essere".

A questo orientamento vi sono espliciti riferimenti nelle indicazioni in tema di educazione elaborate a livello nazionale ed internazionale.

sabato 23 febbraio 2013

Io voto


La Costituzione della Repubblica Italiana

Parte prima
DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI

TITOLO IV
RAPPORTI POLITICI

Art. 48.
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.
La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.
Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

Open data day

23 febbraio 2013 terza edizione dell’International Open Data Day!


In agenda un intervento di cittadinanzadigitale.eu, inserito nella sezione "Operare con gli Open Data", sul tema "Educare alla cittadinanza digitale: portare a scuola il tema dell'open data".

giovedì 21 febbraio 2013

Twitter in classe

Ci pensavo da tempo...ma la spinta definitiva a scrivere mi è arrivata, appunto, da un cinguettio.

Portare in classe i social network

L'idea e la pratica fanno storcere il naso a molti "puristi" dell'educazione. Io non sono tra quelli. Perché tenere lontano dalle classi e dalla scuola ciò che impegna i ragazzi nella maggior parte del loro tempo libero?
La scuola si ghettizza se tiene fuori dalla porta il mondo che corre, si evolve, si contraddice...e si confronta.

 

Partiamo dal suggerimento di lettura twittato

martedì 19 febbraio 2013

Educare alla cittadinanza digitale: portare a scuola il tema dell'open data


Nelle recenti indicazioni sul curricolo (in particole quelle relative alla scuola del primo ciclo pubblicate a novembre 2012) si pone l'accento sull'importanza di condurre un'azione didattica trasversale che miri a consolidare negli allievi le competenze di cittadinanza e quelle digitali.

Perché l'orientamento all'open data si affermi come reale patrimonio comune è necessario portarlo, progettando adeguati interventi didattici, nelle scuole. 

Gli allievi non solo come "nativi digitali" ma, soprattutto, come "cittadini digitali" devono essere formati a poter esercitare attivamente la propria cittadinanza (accedendo ai dati, ponendo a servizio della comunità il proprio ingegno e creatività, partecipando ai processi decisionali).

La nuova sfida da accogliere è declinare le competenze di cittadinanza e digitali puntando l'attenzione sul concetto di Open Knowledge e l’Open Data in tutte le forme integrando quanto già contenuto nella RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente e coinvolgendo la scuola come parte attiva del cambiamento . 

mercoledì 13 febbraio 2013

L'adozione dei libri di testo nelle scuole europee

  1. Nella maggioranza dei paesi europei gli insegnanti/le scuole non sono obbligati ad adottare libri di testo.

  2. È quanto si legge nel rapporto pubblicato da Eurydice intitolato, appunto, "L'adozione dei libri di testo nelle scuole europee".

    Un indirizzo consolidato? No, nella prassi si continua con le adozioni tradizionali ma, sicuramente, si tratta di un'ulteriore concreta possibilità per i docenti di progettare non solo obiettivi, tempi, modi ma anche, in maniera significativa, gli strumenti e i contenuti.

    Gli “education providers” (docenti, scuole, autorità locali) possono decidere la tipologia dei materiali alternativi da impiegare che, tendenzialmente, sono digitali e strutturati in modo differente dal tradizionale manuale scolastico cartaceo.

    Inghilterra, Filandia, Svezia, Belgio e Spagna appaiono i paesi più orientati all'introduzione del digitale pur non mancando negli altri progetti sperimentali, più o meno recenti, anche per la diffusione degli ebook.


martedì 29 gennaio 2013

Orientati al cambiamento. Orientati alla Rete!

Nell'evoluzione del modo di comunicare e socializzare quale orientamento politico-culturale si sta affermando? Partiamo da una riflessione sui cambiamenti in atto nell'ambito della formazione.



Il ruolo di:
  • istituzioni
  • docenti
  • allievi
  • progettisti ed editori di prodotti/strumenti didattici
risulta modificato e profondamente influenzato dall'affermazione della Rete.


Alcuni elementi emblematici della rivoluzione socio-culturale in atto:

  • orientamento crescente ad offrire/erogare/utilizzare servizi formativi attraverso la Rete (corsi erogati in modalità e-learning, comunità di ricerca, comunità di condivisione/diffusione/scambio di buone prassi, repository di risorse ad

lunedì 19 novembre 2012

Cosa vuol dire "educare alla cittadinanza digitale"?


Educare alla cittadinanza digitale è rendere i soggetti in formazione cittadini un grado di...
  • esercitare la propria cittadinanza utilizzando in modo critico e consapevole la Rete e i Media,
  • esprime e valorizzare se stessi utilizzando gli strumenti tecnologici in modo autonomo e rispondente ai bisogni individuali,
  • sapersi proteggere dalle insidie della Rete e dei Media (plagio, truffe, adescamento...),
  • saper rispettare norme specifiche (rispetto della privacy, rispetto/tutela del diritto d'autore...)

....essere cittadini del contemporaneo! 

Per fare questo i soggetti in formazione devono essere guidati a "sperimentare" strumenti e dinamiche della comunicazione digitale...ecco una breve analisi ed alcuni suggerimenti per progettare e realizzare esperienze di apprendimento efficaci e significative! 

martedì 16 ottobre 2012

La partecipazione sociale nell' era digitale

Dall'informazione (web 1.0) alla partecipazione (web 2.0)

La diffusione dei social network (Facebook, MySpace, Twitter, Google+, LinkedIn, Hi5, Meetup, MyLife, Flixster, Multiply...), oltre a facilitare la relazione, la socializzazione di informazioni personali e la condivisione di risorse digitali, consente di prendere parte, anche in remoto, ad attività di partecipazione ed attivismo sociale promosse da singoli, gruppi informali o organizzazioni.

La capillare diffusione di strumenti tecnologici di facile impiego e connessi alla Rete, ha velocizzato la comunicazione ed abbattuto notevolmente costi e tempo.

Negli ultimi anni, in Italia, musei, enti di ricerca, enti di promozione sociale e culturale, partiti e gruppi politici, associazioni di categoria (ecc.) hanno utilizzato il canale comunicativo dei social network (o dei blog) per promuovere iniziative, informare e fidelizzare. Al sito web "statico" si è gradualmente preferito l'utilizzo di piattaforme che consentissero e favorissero lo scambio e la condivisione.
I cybernavigatori sono stimolati ad esprimere le proprie idee, punti di vista, in breve a "partecipare".
Al singolo "potenzialmente" sono stati forniti  gli strumenti per promuovere il cambiamento della

a cura di Sandra Troia

La mente che si apre ad una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente.

Albert Einstein