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mercoledì 1 maggio 2013

Il 2 maggio aprirà ufficialmente, nel centro storico di Padova, il FESTIVAL DELLA CITTADINANZA 2013: occupiamoci!


Domani giovedì 2 maggio aprirà ufficialmente, nel centro storico di Padova, il FESTIVAL DELLA CITTADINANZA 2013: occupiamoci! con l’incontro RIPENSARE E RIGENERARE IMPRESA. 

Buone notizie dal mondo del lavoro, tematica centrale dell’edizione 2013, importante momento di riflessione sulla questione lavorativa e su esempi positivi di contrasto alla crisi occupazionale, a cura dell’Osservatorio del Terzo Settore della Camera di Commercio di Padova.

domenica 28 aprile 2013

A Padova dal 3 al 12 maggio il FESTIVAL DELLA CITTADINANZA 2013: occupiamoci!


Dal 3 al 12 maggio il centro storico di Padova e le sue piazze tornano a essere teatro di convegni mostre spettacoli per il quinto Festival della Cittadinanza.

Di cosa si tratta in concreto? Un appuntamento per partecipare attivamente al confronto su temi che ci interessano in prima persona: lavoro e salvaguardia dei beni comuni.

Il festival propone una serie di iniziative ed incontri a studenti, famiglie, a tutti i cittadini interessati a far crescere insieme la comunità nella quale vivono.

mercoledì 3 aprile 2013

Cosa indica l’espressione “Open Government”?

Cosa indica l’espressione “Open Government”?
“Open Government” si traduce letteralmente con “governo aperto”. Indica un nuovo modello di governo che si pone come obiettivo quello di rendere le amministrazioni di essere “aperte” e “trasparenti” nei confronti dei cittadini. Sotto alcuni punti di vista, l’Open government può rappresentare un'evoluzione dell’e-Government in prospettiva web 2.0.


martedì 2 aprile 2013

L'educazione tecnologica

Come si struttura la formazione che "integra" la tecnologia? Com' è cambiato il modo di progettare/realizzare/fruire l'esperienza dell'apprendimento?

Ecco un'infographic per orientarsi meglio in questo scenario in continuo mutamento. 
Pensate che vi siano eventuali trend o pratiche non citate? Potete segnalarle via Twitter (@GoBoundless).

Per approfondire
http://blog.comptia.org/2013/03/18/tracing-the-evolution-of-education-technology


domenica 24 marzo 2013

Quale mondo vogliamo?

Il mondo che tutti insieme "vogliamo entro il 2015" possiamo "descriverlo" mettendo in rete opinioni e progetti. La piazza virtuale di condivisione è www.worldwewant2015.org. Uno spazio in cui esprimere le proprie idee e conoscere il punto di vista di chiunque, ed in qualsiasi luogo del mondo, abbia sentito il bisogno di e-partecipare.

Quale educazione?
Il tema dell'educazione è stato al centro di una consultazione pubblica i cui dati sono stati discussi, a metà marzo, nel "Global Meeting of the Thematic Consultation on Education in the Post-2015 Agenda"  co-organizzato da UNESCO e UNICEF.


domenica 10 marzo 2013

99ideas: e-Participation per esercitare la cittadinanza digitale


I concorsi internazionali di idee di 99ideas si pongono come fine quello di attivare la partecipazione della collettività locale, nazionale e internazionale, per la definizione di idee.

A favore di chi?
Promossi dal Ministro per la Coesione Territoriale – Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con altre Amministrazioni chiedono la collaborazione dei cittadini digitali per definire idee a favore dello sviluppo socio-economico di alcuni “luoghi” del territorio italiano anche in vista della programmazione comunitaria nel periodo 2014 – 2020.

venerdì 1 marzo 2013

Puntare sulla competenza di lettura per educare alla cittadinanza digitale

Parlare di educazione alla cittadinanza digitale nella scuola può sembrare un obiettivo difficile da centrare.

La prima domanda, assolutamente lecita, è: da dove cominciamo?
  • Cominciamo dall'educare gli allievi a ricercare informazioni da siti web attendibili e sicuri
  • Educhiamoli a pensare "glocal" (ovvero partecipi ed informati su visioni "globali" e, nello stesso tempo, preparati ad agire ed interagire a livello locale)

Dal sapere al saper essere
In questi anni si è gradualmente spostato l'accento sull'importanza di educare non solo al "sapere" e "saper fare" ma anche, e soprattutto, al "saper essere".

A questo orientamento vi sono espliciti riferimenti nelle indicazioni in tema di educazione elaborate a livello nazionale ed internazionale.

mercoledì 27 febbraio 2013

Open Data nella scuola per informare ed educare alla cittadinanza digitale


Il tema "open data e scuola" può essere letto da due differenti prospettive ugualmente importanti:

  • Pubblica Amministrazione che "libera" i dati a beneficio dei cittadini
  • attuazione di interventi di educazione alla cittadinanza digitale attraverso la consultazione e utilizzo dei dati "liberati"
Una notizia, abbastanza recente, è l'apertura alla fruizione pubblica dei dati relativi alla scuola. Di tale disponibilità non sono, probabilmente, chiari a tutti i possibili vantaggi ed opportunità di utilizzo.

Perché condividere i dati?

sabato 23 febbraio 2013

Open data day

23 febbraio 2013 terza edizione dell’International Open Data Day!


In agenda un intervento di cittadinanzadigitale.eu, inserito nella sezione "Operare con gli Open Data", sul tema "Educare alla cittadinanza digitale: portare a scuola il tema dell'open data".

giovedì 21 febbraio 2013

Twitter in classe

Ci pensavo da tempo...ma la spinta definitiva a scrivere mi è arrivata, appunto, da un cinguettio.

Portare in classe i social network

L'idea e la pratica fanno storcere il naso a molti "puristi" dell'educazione. Io non sono tra quelli. Perché tenere lontano dalle classi e dalla scuola ciò che impegna i ragazzi nella maggior parte del loro tempo libero?
La scuola si ghettizza se tiene fuori dalla porta il mondo che corre, si evolve, si contraddice...e si confronta.

 

Partiamo dal suggerimento di lettura twittato

martedì 19 febbraio 2013

Educare alla cittadinanza digitale: portare a scuola il tema dell'open data


Nelle recenti indicazioni sul curricolo (in particole quelle relative alla scuola del primo ciclo pubblicate a novembre 2012) si pone l'accento sull'importanza di condurre un'azione didattica trasversale che miri a consolidare negli allievi le competenze di cittadinanza e quelle digitali.

Perché l'orientamento all'open data si affermi come reale patrimonio comune è necessario portarlo, progettando adeguati interventi didattici, nelle scuole. 

Gli allievi non solo come "nativi digitali" ma, soprattutto, come "cittadini digitali" devono essere formati a poter esercitare attivamente la propria cittadinanza (accedendo ai dati, ponendo a servizio della comunità il proprio ingegno e creatività, partecipando ai processi decisionali).

La nuova sfida da accogliere è declinare le competenze di cittadinanza e digitali puntando l'attenzione sul concetto di Open Knowledge e l’Open Data in tutte le forme integrando quanto già contenuto nella RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente e coinvolgendo la scuola come parte attiva del cambiamento . 

mercoledì 13 febbraio 2013

L'adozione dei libri di testo nelle scuole europee

  1. Nella maggioranza dei paesi europei gli insegnanti/le scuole non sono obbligati ad adottare libri di testo.

  2. È quanto si legge nel rapporto pubblicato da Eurydice intitolato, appunto, "L'adozione dei libri di testo nelle scuole europee".

    Un indirizzo consolidato? No, nella prassi si continua con le adozioni tradizionali ma, sicuramente, si tratta di un'ulteriore concreta possibilità per i docenti di progettare non solo obiettivi, tempi, modi ma anche, in maniera significativa, gli strumenti e i contenuti.

    Gli “education providers” (docenti, scuole, autorità locali) possono decidere la tipologia dei materiali alternativi da impiegare che, tendenzialmente, sono digitali e strutturati in modo differente dal tradizionale manuale scolastico cartaceo.

    Inghilterra, Filandia, Svezia, Belgio e Spagna appaiono i paesi più orientati all'introduzione del digitale pur non mancando negli altri progetti sperimentali, più o meno recenti, anche per la diffusione degli ebook.


Una scuola al contrario!

Si capovolge l'idea e il modo di fare scuola nella "flipped classroom". Niente più compiti a casa, l'attività si svolge in classe dopo aver consultato in Rete, fuori dall'aula, i materiali didattici predisposti dal docente (video, podcast, ...).

Cerchiamo di essere più chiari..


Cosa accade in classe secondo il metodo tradizionale?

Il docente spiega la lezione in classe, assegna delle attività da svolgere a casa agli studenti.

Cosa accade nella flipped classroom?
Il docente fornisce agli studenti i materiali didattici attraverso il web, essi li fruiscono in remoto

lunedì 11 febbraio 2013

Come saranno i docenti nel 2025 ?

Nell'ambito del progetto eTwinning è stato ideato e realizzato un percorso di formazione professionale per gli insegnanti...“che guarda al futuro!”.


L'accesso al materiale e alle istruzioni è gratuito ed aperto a tutti gli insegnanti che intendono interrogarsi sulle possibili evoluzioni della professione del docente.


In cosa consiste il materiale?
Cinque scenari che illustrano diversi futuri possibili nella scuola dell'obbligo nel 2025.

Nei primi 4 la Rete e le tecnologie modificano ed influenzano metodologie e dinamiche educative
  • SCENARIO 1: ENET - EUROPEAN EDUCATION NETWORK
  • SCENARIO 2: MYNETWORK
  • SCENARIO 3: INTELLIGENT AGENTS
  • SCENARIO 4: DIVERSIFIED TEACHING CAREERS
Nell'ultimo si immagina che le tecnologie collaborative non abbiamo dato i risultati attesi e che si “sperimenti” una didattica esclusivamente off line
  • SCENARIO 5: OFFLINE NETWORKING

Quale risultato concreto ci sia attende da questo percorso formativo?

venerdì 25 gennaio 2013

Proviamo a cambiare il punto di vista... tecnologie viste dai nativi digitali

Come vivono i nativi digitali questa immersione nella tecnologia?

I cambiamenti al modo di comunicare, socializzare, lavorare o studiare che l'uso della Rete ha prodotto li subiscono o li vivono criticamente?

Dall'analisi dei prodotti e degli interventi di nativi digitali socializzati nel web, appare che il livello di capacità di elaborazione critica di strumenti e abitudini è strettamente connesso a:
  • livello di familiarità
  • livello di competenza 
  che essi hanno con le risorse dell' Information Communication Technology.

Sperimentare sembra aiuti ad apprendere in modo "significativo", eventuali limiti o rischi di questa

mercoledì 26 settembre 2012

L'impronta digitale di Catwoman

Anche i supereroi si preoccupano di non lasciare impronte digitali. E tu?


La sfuggente Catwoman, neppur contando sul proprio elegante e repentino passo felino, è riuscita a non lasciare tracce, nella dimensione digitale, del proprio passaggio . Nel film Il cavaliere oscuro - Il ritorno (The Dark Knight Rises) di Christopher Nolan compare, anche non troppo in sordina, il tema della

a cura di Sandra Troia

La mente che si apre ad una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente.

Albert Einstein